Missione Capitale! Hacklab. Buona la prima a Didacta 2026
Capitale italiana del libro ha portato nuove energie a Didacta Italia 2026, la grande manifestazione dedicata alla scuola e all’innovazione didattica svoltasi a Firenze dall’11 al 13 marzo.
In un clima vivace e pieno di stimoli, il Dipartimento per le attività culturali ha accolto allo stand istituzionale del Ministero numerosi studenti, invitandoli a immaginare nuovi scenari per Capitale italiana della cultura e Capitale italiana del libro.
Con Missione Capitale! Hacklab, un laboratorio creativo per le scuole secondarie di secondo grado, i ragazzi hanno esplorano il ruolo delle Capitali e sperimentato i principi della progettazione culturale attraverso una sfida dinamica e coinvolgente.
Due istituti hanno raccolto il testimone: l’Istituto “Zaccagna‑Galilei” di Carrara per Capitale italiana della cultura e l’Istituto “Fedi‑Fermi” (classe 5IE) di Pistoia per Capitale italiana del libro.
LA SFIDA per CAPITALE ITALIANA DEL LIBRO
La maratona parte da un dato evidente: molti adolescenti tra i 13 e i 18 anni leggono poco e spesso solo per obbligo scolastico. Per questo, una città immaginaria chiede agli studenti un cambio di prospettiva e affida loro un obiettivo ambizioso: creare nuove occasioni di lettura spontanea, dinamica e condivisa. I gruppi, quindi, non cercano di convincere nessuno. Al contrario, immaginano luoghi e situazioni in cui il libro diventa curiosità, incontro, esperienza collettiva. Progettano contesti che avvicinano persone diverse e portano la lettura oltre la routine scolastica.
Il van-biblioteca ai margini della città
Il primo gruppo lavora sul tema dell’accessibilità e punta a raggiungere i ragazzi più lontani dall’abitudine di leggere. Le “carte vincolo” introducono due regole: tutte le attività devono svolgersi all’aperto e senza tecnologia.
Da qui nasce l’idea di un van colorato che percorre i margini della città con una piccola biblioteca itinerante e libri in molte lingue. Il gruppo propone letture ad alta voce, scambi informali e momenti condivisi in parchi, piazze, cortili e spiagge. L’attività include anche la traduzione LIS per garantire a tutti la possibilità di partecipare. L’obiettivo è semplice ma potente: portare i libri dove i lettori non arrivano.
Un palco per riscoprire la forza collettiva delle storie
Il secondo gruppo si concentra invece sui (non) luoghi di passaggio e sulla costruzione di nuove relazioni attraverso la lettura. Il vincolo estratto impone un budget minimo, quindi i ragazzi scelgono soluzioni sostenibili e facilmente realizzabili.
La loro proposta ruota attorno a una piazza molto frequentata durante gli orari scolastici: qui immaginano una piattaforma rialzata, essenziale e funzionale. Sul palco, nelle ore di punta, si alternano letture ad alta voce, brevi recital teatrali e interpretazioni creative di testi famosi e non. Le voci degli studenti, magari impegnati in un PCTO, catturano l’attenzione dei passanti e trasformano un tratto quotidiano in un momento di incontro. Il gruppo invita chiunque a salire sul palco e leggere o recitare un brano amato, per riscoprire insieme la forza collettiva delle storie.
Tutte le squadre hanno mostrato entusiasmo e partecipazione, anche nella restituzione finale. Gli studenti hanno ascoltato, discusso e migliorato le proposte, costruendo insieme nuove possibilità.
L’applauso conclusivo ha sancito un risultato chiaro: “Buona la prima!”.
Missione Capitale! Hacklab è un laboratorio di progettazione culturale ideato dal Dipartimento per le attività culturali, Servizio II, U.O. 2 e U.O. 3.






