PRIMA EDIZIONE

IL PROGRAMMA

Un momento di confronto per le cinque città finaliste

La masterclass rappresenta l’appuntamento plenario dedicato alle cinque città finaliste del progetto Libro Città. Si tratta di un incontro in presenza, destinato a due rappresentanti di ciascuno dei Comuni coinvolti. Lo scopo? Favorire la conoscenza reciproca, creare connessioni e avviare un primo approfondimento sui temi chiave del percorso.

Date della masterclass: 23 e 24 febbraio 2026

La prima giornata si apre con la presentazione dei progetti di candidatura dei Comuni finalisti. Attraverso il dialogo con esperti del settore vengono messi in luce i punti di forza delle proposte e si iniziano a delineare le idee progettuali che potranno diventare future aree di intervento all’interno del programma Libro Città. Un’occasione di confronto e costruzione di una visione condivisa.

Segue un incontro presso la Casa delle Letterature con l’Istituzione Biblioteche di Roma, dedicato all’approfondimento delle linee progettuali delle biblioteche del Comune di Roma su temi centrali quali l’intercultura, la rigenerazione urbana, la coesione sociale e l’inclusione.

La seconda giornata è dedicata all’avvio di due corsi tematici, condotti da esperti del settore. Un’opportunità per ricevere formazione mirata e conoscere gli strumenti operativi.

Il Ministero della cultura – attraverso il Dipartimento per le attività culturali e il Centro per il libro e la lettura – propone, inoltre, due approfondimenti strategici su:

  • i Patti locali per la lettura, strumenti fondamentali per costruire reti territoriali solide;
  • i finanziamenti ministeriali dedicati alla promozione della lettura, del libro e dell’editoria.

Strumenti operativi per rafforzare le competenze dei Comuni

I corsi tematici rappresentano un momento fondamentale di approfondimento dedicato ai Comuni finalisti, pensato per potenziare le competenze necessarie all’attuazione di alcune idee progettuali presentate nel dossier di candidatura a Capitale italiana del libro per l’anno 2026. Si tratta di percorsi brevi ma mirati, strutturati in tre appuntamenti ciascuno, che affrontano due temi strategici per lo sviluppo culturale dei territori:

  • creazione di reti territoriali
  • fundraising per la cultura

Ogni corso prevede un incontro in presenza, organizzato durante la masterclass, mentre i due appuntamenti successivi si svolgono online in modalità sincrona, per garantire continuità formativa e partecipazione attiva.

Gli appuntamenti online sono aperti ai partecipanti della masterclass e ad altri portatori di interesse che i Comuni vorranno coinvolgere.

Grazie alla combinazione di lezioni frontali, casi studio, momenti di confronto, esercitazioni e laboratori, i corsi tematici offrono ai Comuni un supporto concreto per trasformare le proprie idee in progetti culturali efficaci, sostenibili e radicati nel territorio.

I DOCENTI

Alessia Vitali per il corso “Creazione di reti territoriali“.

Cultural strategist attiva tra design, formazione e innovazione. Si occupa di sviluppo d’impresa e attivazione di processi culturali, gestendo programmi complessi e iniziative trasversali. Sviluppa strategie e reti relazionali per il posizionamento e la crescita organizzativa.

Riccardo Tovaglieri per il corso “Fundraising per la cultura“.

Co-fondatore e Presidente di Patrimonio Cultura, si è formato presso l’Università Bocconi di Milano e si è specializzato presso la Southern Methodist University di Dallas. Cura la raccolta fondi di diversi enti culturali a livello nazionale. Ha collaborato con la Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali, la Fondazione BEIC e ALES.

Massimo Coen Cagli per il corso “Fundraising per la cultura”.

Direttore scientifico della Scuola di Fundraising di Roma, consulente e formatore in fundraising. Si occupa di progettazione di politiche pubbliche sulla sostenibilità dei beni comuni. Autore  di “Fare fundraising in biblioteca” (la Bibliografica, 2013). È ideatore e direttore del progetto “Biblio-Raising (Centro per il libro e la lettura 2015-19).

Un percorso individuale dedicato alle città finaliste non vincitrici

Per i quattro Comuni finalisti che non hanno ottenuto il titolo, è previsto un percorso individuale pensato per accompagnarli nello sviluppo (e nella realizzazione) di alcune idee progettuali presentate durante la selezione. L’obiettivo è valorizzare il lavoro svolto e offrire un supporto concreto, calibrato sulle specificità di ogni territorio.

Nel corso dell’anno verrà realizzato un calendario di tre workshop, di cui uno in presenza (sul territorio comunale) e due online, progettati per aiutare i Comuni a trasformare le proprie proposte in interventi attuabili. Ogni incontro tiene conto delle diverse realtà locali, delle loro contingenze e delle esigenze operative che emergono nei singoli contesti.

Nel percorso i Comuni saranno affiancati da un esperto.

È previsto anche un incontro one-to-one con i docenti dei corsi tematici, per la ricerca di soluzioni “personalizzate”.

L’ESPERTO

Angelo Carchidi Co-founder Kiwi Società Cooperativa

Architetto e progettista culturale, consulente per enti pubblici e privati in progetti di accessibilità culturale, rigenerazione urbana e narrazione territoriale. Lavora a stretto contatto con scrittori, artisti, attori e designer per formare nuove comunità di consumatori della cultura.

I COMUNI PARTECIPANTI

IL PERCORSO

26 gennaio 2026

kick off della prima edizione di Libro Città

Incontro online tra organizzatori e Comuni finalisti per dare inizio al percorso del MiC per valorizzare le proposte progettuali. Presentata l’iniziativa ai cinque Comuni e avviato il confronto sulle modalità di partecipazione.

23 e 24 febbraio 2026

la masterclass a Roma

Nella sala Emeroteca, presso la sede del Ministero della cultura, due giornate di confronto, dialogo, networking per i cinque Comuni finalisti: presentazione dei dossier, brainstorming, formazione su reti territoriali e fundraising.

16, 17, 18 marzo 2026

percorso individuale, primo ciclo

Per ciascun Comune finalista, uno workshop online per l’analisi del contesto, delle idee progettuali e dei portatori di interesse, con l’avvio del percorso personalizzato di affiancamento. Si inizia con Carmagnola (16 marzo), per poi proseguire con Tito (17 marzo), Nardò e Perugia (18 marzo).