CIDL al SalTo 2026
Al Salone internazionale del libro di Torino 2026, innumerevoli occasioni per discutere e promuovere Capitale italiana del libro che valorizza progetti, territori e comunità che investono nel libro, nella lettura e nell’editoria come leve di crescita.
Lo stand istituzionale – visitato dal Ministro della cultura insieme ai vertici dell’Amministrazione – è stato un punto di riferimento, curato dal Servizio II del Dipartimento per le attività culturali.
Lo staff ha incontrato docenti, dirigenti scolastici, cittadini, assessori, sindaci, bibliotecari. Per tutti l’invito a farsi ambasciatori di Capitale italiana del libro. In primo piano i vantaggi – in termini di inclusione e sviluppo sociale – che anche la sola progettazione per partecipare alla selezione può garantire.
Il percorso della Capitale italiana del libro al centro di una delle novità principali annunciate al Salone. Il Ministro della cultura ha, infatti, lanciato il “Salone italiano delle riviste”, con la prima edizione proprio a Pistoia, Capitale italiana del libro 2026. Due incontri molto partecipati sono stati occasione di presentazione e dibattito sul ruolo che le riviste culturali continuano a rivestire nel periodo attuale, come spazi di confronto e produzione culturale.
Non da meno le iniziative proposte dalle Regioni presenti al Salone.
Spazio Abruzzo ha ospitato la presentazione della candidatura “Teramo e le sue Valli” a Capitale italiana del libro 2027.
A Spazio Arancio, con la collaborazione della Regione Piemonte, Carmagnola, finalista al titolo 2026, ha presentato le iniziative nate dalla candidatura. Vale la pena di ricordare “Metti un libro nello stipendio”, azione di welfare culturale, e le “frazioteche”, al centro di Libro Città, il percorso di valorizzazione delle proposte progettuali delle città finaliste a Capitale italiana del libro.





