Pistoia 2026

Pistoia, nel cuore della Toscana, unisce storia, arte e innovazione. Nata in epoca romana, conserva un prezioso centro storico con il Duomo, il Battistero e importanti esempi del romanico pistoiese. La città vanta una forte tradizione culturale e letteraria, legata a figure come Cino da Pistoia, Carlo Collodi e Tiziano Terzani. Tra i suoi luoghi simbolo spiccano la Biblioteca Forteguerriana e la Biblioteca San Giorgio, punto di riferimento per la lettura e la partecipazione culturale. Oggi la città è una preziosa stratificazione di emergenze culturali, artistiche e urbanistiche, nonché sede di una comunità attiva e solidale, particolarmente attenta ai servizi educativi e culturali.

Concept progettuale

Simboli del dossier di candidatura – Pistoia: l’avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro – sono Pinocchio, il celebre burattino di legno della favola di Collodi, e l’orso Micco, popolare mascotte della montagna pistoiese, protagonisti dell’avventura del leggere che coinvolge, nessuno escluso, la collettività. “La lettura è un’avventura!” non è solo uno slogan, ma un invito: a viaggiare dentro sé stessi, a immaginare scenari nuovi, a costruire insieme.

La motivazione del conferimento del titolo

Ecco la motivazione con cui la Giuria ha indicato la città di Pistoia come Capitale italiana del libro 2026:
Il dossier si distingue per l’elevata qualità progettuale e per la visione inclusiva e profondamente radicata nel tessuto sociale e culturale della città. Particolarmente apprezzata è la forte coerenza del progetto   rispetto alle finalità e agli obiettivi del bando, con una proposta che si segnala per la grande attenzione ai bisogni della comunità, affrontando tematiche di urgente attualità come la povertà educativa, l’inclusione, il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale e il divario digitale, e proponendo la lettura come strategia e strumento di emancipazione, coesione sociale e cambiamento. L’articolazione progettuale è concreta e ben strutturata, con oltre 1500 iniziative distribuite lungo l’anno, che testimoniano una pianificazione solida e una volontà di continuità dell’azione culturale. Il programma si distingue per la ricchezza e la varietà delle proposte, che spaziano dalle mostre tematiche (“Tracce nei libri”, “Lost in translation”) a iniziative originali come il “Librobus”, il “Prestito a domicilio”, il progetto “Nati sotto il segno dei libri”, “Regala un libro, ricevi un libro”, “Liste nozze in libreria”, “Buste a sorpresa”: tutte iniziative utili a mantenere al centro il rapporto diretto tra individuo e libro, valorizzando la lettura come esperienza personale e quotidiana. Al contempo il progetto intende presentare la lettura anche come esperienza collettiva e condivisa, con la proposta di attività (come gli “Speed date letterari”) che favoriscano la costruzione di legami sociali attraverso l’azione del leggere. Degna di particolare nota è la grande attenzione dedicata alla filiera del libro, con collaborazioni con i centri per l’impiego, per attività di ricerca di talenti in ambito editoriale e seminari sulla produzione della carta in una lungimirante visione che coniuga lavoro, lettura e opportunità di crescita personale e collettiva. Il coinvolgimento di spazi non convenzionali per la lettura – come ristoranti, musei e impianti sportivi – che diventano presidi di bibliodiversità alla stregua della biblioteca, testimonia la volontà di “invadere” il quotidiano con il libro, rendendolo pervasivo e parte integrante della vita individuale e cittadina. L’adesione a campagne nazionali e la collaborazione con altri enti locali, con gli editori e con le librerie dimostrano una rete già attiva e pronta a valorizzare il ruolo del libro come motore di sviluppo culturale e sociale. Dal punto di vista gestionale, il dossier è solido e dettagliato, con un apprezzabile modello di governance inclusiva che prevede il coinvolgimento attivo di rappresentanti del mondo dell’editoria locale, librai, bibliotecari, volontari, esercenti, cittadini, associazioni culturali favorendo la partecipazione dei principali portatori di interesse e della società civile, contribuendo alla sostenibilità del progetto anche oltre la durata dell’anno di conferimento del titolo, e garantendo una capacità operativa concreta e immediata. Il budget è dettagliato, coerente e orientato all’investimento, con una significativa quota del finanziamento ministeriale destinata all’acquisto di libri, e il progetto può contare su cospicui co-finanziamenti da parte di soggetti pubblici e privati. Il sistema di monitoraggio, affidato ad un soggetto esterno, è basato su un cruscotto dettagliato di indicatori, atto a garantire trasparenza e capacità di adattamento lungo il percorso. Nel progetto è riconoscibile un esempio di “ordinario straordinario”: una proposta che non cerca effetti speciali, ma che punta sulla forza della rete, sulla qualità delle relazioni, sulla centralità del libro come strumento di cambiamento; una proposta matura, credibile e ispirata, in linea con le finalità del bando e capace di offrire una visione di lungo periodo. Il giudizio è stato eccellente. Pur in presenza di altri progetti qualitativamente elevati e meritevoli di attenzione, pertanto, la Giuria, all’unanimità, raccomanda Pistoia come Capitale italiana del libro per l’anno 2026”.

La proclamazione di Pistoia è avvenuta il 24 ottobre 2025, durante la cerimonia in Sala della crociera presso il Ministero della cultura a Roma.

Attività
La candidatura di Pistoia a Capitale italiana del libro per l’anno 2026 sottolinea il legame antico e multiforme di Pistoia con il libro e la lettura, attraverso un programma articolato – assommando circa 1500 proposte tra eventi speciali e attività quotidiane e continuative – volto a potenziare e coordinare le azioni locali che operano nella filiera del libro per accrescere la base sociale della lettura e sviluppare un modello di azione collettiva.

Risorse finanziarie previste
Finanziamento Ministero della cultura: 428.687,00 €
Cofinanziamento Comune di Pistoia: 100.000,00 €
Cofinanziamento Regione Toscana: 80.000,00 €
Cofinanziamento rete REDOP: 40.000,00 €
Cofinanziamento Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia: 100.000,00 €
Cofinanziamento Ambasciata USA in Roma: 25.000,00 €  
Sponsor/erogazioni liberali di privati: 100.000,00 €

Mediateca
Sito istituzionale della città
Video proclamazione a Capitale italiana del libro 2026
Sito Pistoia Capitale italiana del libro 2026
Pagina Facebook Pistoia CIDL2026
Pagina Instagram Pistoia CIDL2026

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